Cura del tatuaggio: guida completa per tattoo perfetti

Lo sapevi che la cura del tatuaggio inizia appena esci dallo studio del tatuatore e continua per tutta la vita? Scopri come prenderti cura del tatuaggio e garantirti un tattoo sempre al top.

Hai appena fatto un tatuaggio o pensi di fartene uno a breve? Allora sei arrivato nel posto giusto, perché la cura del tatuaggio è un argomento che devi conoscere nei minimi dettagli. D’altronde, non vuoi certo ritrovarti tra qualche anno con un tattoo sbiadito o, peggio ancora, andare incontro ad infezioni, giusto?

Molto dipende da te, da come te ne prenderai cura nei primi giorni e da come continuerai a mantenerlo nitido e brillante nei prossimi anni. Il trucco sta nell’utilizzo di creme per la cura del tatuaggio, le uniche che possono prevenire complicazioni ed aiutarti ad ottenere colori vividi e contorni ben definiti, anche dopo molto tempo. Pronto a scoprire come curare un tatuaggio? Ecco tutto quello che devi sapere.

Come prepararsi al tatuaggio

Ti sembrerà strano, ma la cura del tatuaggio inizia ben prima dell’appuntamento con il tatuatore. Infatti preparare la pelle è indispensabile affinché il risultato del tatuaggio sia impeccabile. Per prima cosa, quindi, fai in modo di arrivare all’appuntamento con la pelle ben idratata, bevendo almeno due litri di acqua al giorno nelle 48 ore precedenti ed evitando l’esposizione al sole. Se poi la tua pelle tende a seccarsi facilmente, applica sulla zona da tatuare una crema idratante per almeno una decina giorni. In questo modo, l’epidermide risulterà più nutrita, idratata ed elastica, perfetta per ricevere l’inchiostro.

La depilazione prima del tatuaggio non sempre è necessaria e, per questa ragione, è meglio chiarire questo aspetto con il tattoo artist. Qualora fosse indispensabile, sappi che creme e schiume depilatorie sono le soluzioni migliori, soprattutto se sei un uomo e hai poca dimestichezza con la depilazione.

Nella preparazione al tatuaggio riveste una notevole importanza anche il riposo, per il semplice fatto che quando sei stanco, la tolleranza al dolore diminuisce. Non sempre fare un tatuaggio fa male, ma perché rischiare di rovinare quest’esperienza tanto desiderata?

Come curare un tatuaggio i primi giorni

La cura del tatuaggio appena fatto è fondamentale per accelerare il processo di guarigione ed evitare infezioni. D’altronde, il tatuaggio è pur sempre un ferita e in quanto tale dovrai prendertene cura fin dal primo giorno, al fine di proteggerla da polvere e batteri.

Prima di uscire dallo studio, il tatuatore applicherà uno strato di unguento o burro per tatuaggi ed eseguirà un leggero massaggio sulla zona tatuata. Successivamente, coprirà l’area con una comune pellicola trasparente, in modo da isolare la ferita da contatti inopportuni con gli agenti esterni.

Per rimuovere la pellicola, dovrai attendere tra le 3 e le 6 ore. Solo dopo questo lasso di tempo, infatti, potrai lavare il tatuaggio con acqua tiepida e sapone neutro o antibatterico, effettuando un leggero massaggio. Lascia il tatuaggio sotto l’acqua corrente per un po’ e poi tampona delicatamente l’area con un asciugamano pulito o della carta sterile. L’importante è non strofinare, mai.

Durante la prima notte, il tatuaggio continuerà a spurgare, quindi farai meglio a coprire il tattoo con della nuova pellicola, per evitare che gli abiti o le lenzuola possano appiccicarsi all’area tatuata. Al mattino seguente, rimuovi il bendaggio, effettua un nuovo lavaggio ed inizia ad applicare una crema post tattoo oppure un burro per tatuaggi.

Per i primi giorni del tatuaggio, non dovrai fare nient’altro, se non mantenere l’area tatuata pulita e ben idratata, compiendo l’operazione di lavaggio del tatuaggio e applicazione della crema idratante almeno 3 volte al giorno. Trascorsi 2 giorni, potrai levare definitivamente la pellicola e passare ad una routine di cura del tatuaggio più rilassata, seppur sempre costante nel tempo.

Dopo quanto tempo guarisce un tatuaggio?

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Dopo aver fatto un tatuaggio, il processo di guarigione inizia all’istante. La pelle, infatti, comincia subito a trasudare plasma, nel tentativo di espellere tutti i batteri dal corpo. Questo è il momento più delicato, poiché il rischio di infezioni è più alto. Nel giro di 2/3 settimane, il tatuaggio sembrerà guarito, ma non farti ingannare: in realtà, ci vorranno almeno 4/6 mesi affinché guariscano anche gli strati meno superficiali della pelle.

Per favorire il processo di guarigione devi prestare grande attenzione alla pulizia e all’igiene del tatuaggio, usando prodotti formulati appositamente per i tattoo. È vero che esistono diverse alternative alle creme post tatuaggi, ma è altrettanto vero che non essendo specifiche, potrebbero contenere sostanze chimiche irritanti per il tattoo.

Per accelerare la guarigione del tatuaggio, dunque, devi mantenere la zona tatuata sempre pulita e idratata con prodotti specifici, lavarti bene la mani prima di curare il tattoo, evitare di fare sport per scongiurare un’intensa sudorazione e bere 2/3 litri di acqua al giorno, almeno per i primi tempi. Per la cura di un tatuaggio appena fatto, non serve altro.

8 cose da NON fare dopo il tattoo

Come abbiamo visto, la cura del tatuaggio inizia fin dal primo giorno e comprende anche cose che devi assolutamente NON fare, come:

  1. Levare le crosticine – dopo aver fatto un tatuaggio, la comparsa di crosticine è normale, fa parte del naturale processo di guarigione del tattoo. Pertanto rimuoverle potrebbe causare la perdita del colore o addirittura causare cicatrici.
  2. Fare il bagno al mare o in piscina – curare il tatuaggio nei primi giorni significa anche non fare il bagno, men che mai al mare o in piscina. L’acqua, infatti, è terreno fertile per la proliferazione di batteri. Inoltre, sale e cloro possono rovinare e sbiadire il tatuaggio.
  3. Coprire il tatuaggio con bende o garze – per guarire, il tatuaggio ha bisogno d’aria. Coprendolo non faresti altro che creare un ambiente umido, habitat ideale per la moltiplicazione di pericolosi batteri.
  4. Esporti al sole – se decidi di tatuarti in estate, sappi che dovrai evitare di esporti ai raggi solari per almeno 15 giorni. Anche se ti limiti a passeggiare in città, proteggi il tatuaggio con prodotti specifici che contengano filtri UVA e UVB.
  5. Indossare indumenti troppo stretti, di lana o sintetici – indumenti stretti, ruvidi o non traspiranti possono irritare la pelle, che in questo momento è particolarmente sensibile. Per evitare di interferire con la guarigione del tatuaggio, opta per capi di abbigliamento in cotone, freschi e morbidi.
  6. Grattarti – dopo aver fatto un tatuaggio, potresti sperimentare un certo prurito, che indica l’inizio della guarigione. Non devi assolutamente grattarti. Piuttosto, aumenta l’applicazione di prodotti idratanti e lenitivi.
  7. Raderti o fare la ceretta – c’è davvero bisogno di dirlo? Prima di procedere con cerette e rasature, dovrai attendere che il tatuaggio sia completamente guarito. Devi avere pazienza.
  8. Accontentarti di prodotti generici – se sul mercato esistono specifici prodotti per tatuaggi, una ragione c’è. Questi burri, creme ed oli, infatti, sono formulati proprio per le esigenze della tua pelle, che nelle fasi post-tattoo, ha bisogno della massima cura e nutrimento per rigenerarsi. Nel fare la tua scelta, prediligi prodotti artigianali per la cura dei tattoo, realizzati con maggiore attenzione ai dettagli e ingredienti finalizzati alla guarigione del tatuaggio.

Cura del tatuaggio nel tempo

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Il tatuaggio è una vera e propria opera d’arte, al pari di quadri, graffiti e pitture ornamentali. E come le opere di pittori ed artisti, anche i tatuaggi tendono a sbiadire nel tempo, a perdere la definizione dei contorni e a cambiare tonalità. Ad esempio, i neri virano spesso verso un grigio-verde poco definito, mentre i colori, soprattutto quelli più chiari, rischiano di sparire quasi del tutto.

Oltre al tempo, i principali nemici del tatuaggio sono il sole, la disidratazione e l’invecchiamento della pelle, tutti fattori che potrai contrastare applicando prodotti specifici per tattoo, che sappiano restituire protezione, idratazione e nutrimento all’epidermide.

Insomma, la verità è che se vuoi mantenere un tatuaggio vivido e brillante per sempre, dovrai curarlo per tutta la vita.

Prodotti per la cura del tatuaggio

Per la cura a lungo termine del tattoo, farai meglio ad affidarti ai migliori prodotti per tatuaggi, studiati appositamente per regolare l’idratazione a livello cellulare e proteggere l’opera del tatuatore dai raggi solari.

Tra i prodotti più conosciuti per la cura del tatuaggio c’è il Bepanthenol che, come suggerisce il nome, è un prodotto a base di pantenolo, un potente agente lenitivo per la pelle. Per curare il tatuaggio, però, molti professionisti suggeriscono l’utilizzo di creme e burri specifici per tattoo che, al contrario del Bepanthenol, non contengano petrolato. Questo ingrediente, infatti, se da un parte lenisce l’area tatuata alleviando il fastidio, dall’altra ostacola la naturale traspirazione della pelle, processo indispensabile per la guarigione del tattoo.

Sarà infatti molto probabile che il tatuatore abbia già usato una crema per tattoo senza petrolato: tu non essere da meno e scegli i migliori prodotti per tatuaggi, ovvero creme o burri a base di ingredienti naturali, che sappiano prendersi cura del tatuaggio.

Perché scegliere ingredienti naturali per la cura del tatuaggio

Che tu sia alla ricerca della cura di un tatuaggio a colori o di uno in bianco e nero, sappi che per prima cosa dovrai scegliere il miglior burro per tatuaggi o una crema per tattoo in grado di mantenere la tua opera d’arte inalterata nel tempo.

Per la manutenzione del tattoo, quindi, avrai bisogno di prodotti naturali per tatuaggi a base di ingredienti vegetali, che offrono diversi vantaggi, a cominciare da una migliore tollerabilità per la pelle, già messa a dura prova dall’esecuzione del tatuaggio. Inoltre, in assenza del petrolato, i prodotti a base naturale idratano e nutrono a fondo la pelle, rendendola morbida, elastica e più luminosa, oltre ovviamente a favorire la guarigione e il mantenimento nel tempo dei colori e della nitidezza del tattoo.

Le migliori creme per la cura del tatuaggio sono quindi quelle a base dei seguenti ingredienti naturali:

  • Burro di illipè
  • burro di cupaucu
  • burro di karitè
  • vitamina E
  • oli di crusca, jojoba, ricino e cocco

Per la cura del tatuaggio, poi, i prodotti naturali offrono anche un altro grande vantaggio: non contenendo i famigerati PEG, infatti, permettono alla pelle di assorbire acqua e nutrienti, elementi indispensabili per la bellezza del tattoo.

Infezioni dei tatuaggi: sintomi e cura

La storia del tatuaggio è lunghissima ed affonda le sue radici nella preistoria, ma è solo di recente che è stata introdotta una severa normativa in merito, grazie alla quale fare un tattoo è diventata una pratica piuttosto sicura. Nonostante ciò, il rischio di complicazioni nella guarigione del tatuaggio è sempre presente. Pertanto, se noti rossore, gonfiore, dolore prolungato nel tempo, eccessiva secrezione di liquidi o la comparsa di vesciche piene di pus, sappi che potresti aver contratto un’infezione.

Le cause possono essere di diversa natura:

  • virus e batteri penetrati nella lesione cutanea provocata dall’esecuzione del tattoo
  • scarsa pulizia dell’area tatuata nei primi giorni
  • contatto con acqua e oggetti contaminati
  • sudorazione eccessiva
  • mancato utilizzo di guanti ed aghi monouso da parte del tatuatore
  • inchiostri contaminati o di bassa qualità
  • pregresse patologie cutanee o sistema immunitario deficitario

La buona notizia è che le infezioni dei tatuaggi possono essere curate e, soprattutto, evitate. Se pensi di aver contratto un’infezione, dunque, rivolgiti subito al tuo medico, che nella maggior parte dei casi ti prescriverà una cura antibiotica.

Prendersi cura del tatuaggio in estate

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In realtà non importa che tu abbia deciso di fare il tatuaggio in inverno per prevenire la sbiaditura del tattoo, come conseguenza dell’esposizione al sole: in ogni caso, dovrai proteggere il tatuaggio dai raggi UVA e UVB in ogni stagione. I pigmenti colorati iniettati nel derma, infatti, attirano maggiormente i raggi solari, che a lungo andare possono disidratare la pelle e rendere il tattoo opaco e sbiadito.

Soprattutto in estate, quindi, dovrai proteggere il tatuaggio con buone creme solari con filtro UV di almeno SPF 50+, meglio ancora se a base di burri, che regalano alla pelle tatuata tutta l’idratazione e il nutrimento di cui ha bisogno. E quando si parla di protezione dal sole, non si intende solo quella indispensabile per trascorrere una giornata in spiaggia: per prendersi cura del tatuaggio in estate, infatti, sarà necessario applicare una protezione solare anche per una semplice passeggiata in città.

Cura tatuaggio sopracciglia e labbra: i consigli per il microblading

Se oltre alle istruzioni per la cura del tatuaggio sei interessato a quelle per la cura di microblading e PMU, sappi che gli step da seguire sono gli stessi. Nei primi giorni, infatti, dovrai detergere e idratare la zona trattata nello stesso modo, dal momento che l’obiettivo è facilitare il processo di guarigione.

Per ottenere il massimo risultato, anche in questo caso dovrai astenerti dal rimuovere le crosticine, evitare di andare al mare, in piscina o alla SPA ed applicare prodotti specifici, che sappiano restituire levigatezza, idratazione e nutrimento alla pelle.

D’altronde, il trucco permanente non è nient’altro che un tatuaggio, dal momento che prevede l’immissione di pigmenti all’interno del derma. Le uniche differenze sono gli strumenti e la profondità in cui viene depositato l’inchiostro, ma per la tua pelle, questi sono dettagli ininfluenti: avrà comunque bisogno di tutte le cure necessarie per guarire ed apparire al meglio.

E adesso che sai come prenderti cura del tattoo, scopri la nostra offerta di prodotti a base di ingredienti naturali: formulati appositamente per la cura del tatuaggio, saranno i tuoi più validi alleati per ottenere il massimo dal lavoro del tuo tatuatore. Non rinunciare alla perfezione, regalati la soluzione migliore per tatuaggi brillanti, vividi e ben definiti, anche dopo molti anni.

Ornella Gribaldo

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