Come si fa un tatuaggio, fra attrezzature, tecniche e stili

Quando si decide di fare un tatuaggio, non sempre si ha ben chiaro cosa avverrà nello studio del tatuatore. Ecco, dunque, come si fa un tatuaggio e cosa comporta.

Se hai deciso di regalarti il tuo primo tattoo, di sicuro sarai interessato a sapere come si fa un tatuaggio, cosa devi aspettarti, a quali rischi vai incontro e come curarlo appena lasciato lo studio del tattoo artist.

Bene, allora iniziamo dal principio. Innanzitutto, sappi che per prima cosa ti aspetterà una consulenza con il tatuatore, durante la quale potrai spiegargli quale tatuaggio desideri, dove lo vuoi e cogliere l’occasione per sciogliere eventuali dubbi.

Dopodiché, verrai fatto accomodare nella sala preposta ai tatuaggi, più precisamente su una sedia, che di solito assomiglia a quella dei dentisti, o su un lettino come quello dei medici, a seconda della zona da tatuare e della preferenza del professionista. Ci sei, il momento tanto agognato è arrivato. Ma torniamo al tuo primo dubbio: i tatuaggi come si fanno?

Come viene realizzato un tatuaggio?

La procedura del tatuaggio consta di 4 fasi:

  • disegno
  • preparazione al tatuaggio
  • inserimento dell’inchiostro
  • cura post-tatuaggio

Per prima cosa, dunque, il tattoo artist realizzerà un disegno sulla zona prescelta, sulla base di ciò che avrete concordato in precedenza. Se si tratta di numeri o parole molte semplici da realizzare, molto probabilmente li disegnerà a mano libera sulla tua pelle, ma se invece il tattoo è parecchio elaborato, allora userà uno stencil. In pratica, si tratta di un foglio con il disegno selezionato, che aiuterà il tatuatore a riportarlo in modo preciso sulla zona prescelta.

Successivamente, provvederà a disinfettare la pelle. Volendo avrai la possibilità di applicare una crema anestetizzante per tatuaggi, acquistata preventivamente, ma la maggior parte dei tattoo artist la sconsigliano, per la semplice ragione che questi prodotti induriscono la pelle, compromettendo il risultato finale.

Subito dopo inizierà ad inserire l’inchiostro. Non ad una profondità qualsiasi, ma a non più di 1-2 mm, ovvero nel derma: se il tatuatore lo inserisse più superficialmente, infatti, il tatuaggio risulterebbe indefinito. Al contrario, se lo depositasse troppo in profondità, potrebbero formarsi antiestetiche cicatrici.

Ma come si fa un tatuaggio, in pratica? Per fare i tatuaggi si utilizza un’apposita macchinetta dotata di un ago che, grazie ad un meccanismo, si muove in su e in giù, caricando l’inchiostro e depositandolo sotto l’epidermide. In buona sostanza, replica l’antico metodo per fare i tatuaggi, che richiedeva solo un ago e dell’inchiostro.

Come si fa un tatuaggio fatto in casa

Oggi non lo fa più nessuno, ma volendo, sulla scorta degli insegnamenti dei popoli antichi, in teoria è possibile farsi un tatuaggio da soli. Ma come si fa un tatuaggio con ago e china? Semplice: immergendo un ago, preventivamente sterilizzato, nell’inchiostro e inserendolo nella pelle, al fine di lasciare piccole quantità di colore.

Nonostante la sua semplicità, però, c’è una ragione ben precisa se nessuno ricorre più a questa tecnica: perché è imprecisa e decisamente rischiosa, soprattutto se fare tatuaggi non è il tuo mestiere.

Come fare un tatuaggio: l’attrezzatura del tatuatore

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Entrando nello studio del tatuatore, la prima cosa che noterai sarà l’attrezzatura per tatuaggi del professionista. Molto probabilmente, il tattoo artist avrà ben più di una macchinetta per tattoo. L’evoluzione di questo strumento, infatti, è stata piuttosto rapida, passando da quelle a bobina, ancora utilizzate per i tatuaggi Old School e per i tribali, a quelle a rotativa. Oggi, poi, alcuni tattoo artist usano moderne macchinette wirless, a cui montare cartucce intercambiabili per una più agevole sostituzione degli aghi. Di questi, ovviamente, ne noterai di tutti i modelli e dimensioni, utili per eseguire contorni, sfumature, ombreggiature e colorazioni di vaste aree.

L’area dedicata agli inchiostri, poi, sarà fornitissima ed offrirà ogni gamma di colore. Oggi, gli inchiostri per tatuaggi sono costituiti da pigmenti insolubili in acqua e diverse sostanze ausiliarie, come emulsionanti, conservanti e solventi, quindi sono del tutto sicuri rispetto a quelli del passato.

Inoltre, l’attrezzatura dei tatuatori comprende anche guanti in lattice e i migliori prodotti per tatuaggi, utili sia per l’esecuzione del tattoo, sia per le prime, doverose cure al tatuaggio, che nelle prime fasi va trattato come una ferita.

Gli stili dei tatuaggi

Prima che il tatuatore proceda con il disegno del tatuaggio, prenditi tutto il tempo necessario per riflettere. Ricorda, un tatuaggio è per sempre. Se non hai le idee chiare, chiedi al tattoo artist di vedere i suoi cataloghi per prendere ispirazione o, meglio ancora, cerca di arrivare con le idee già chiare in testa.

I soggetti da tatuare sono pressoché infiniti, ma oltre al soggetto giusto, dovrai scegliere anche lo stile che fa per te. Ecco una breve disamina degli stili di tatuaggio più popolari:

  • Tribale – meno in voga di qualche anno fa, i tatuaggi tribali sono caratterizzati da forme geometriche, che richiamano la cultura indigena.
  • Realistico – caratterizzati da una grande attenzione ai dettagli, questi sono i tatuaggi che vengono valorizzati da ombre e luci, che rendono il disegno una vera e propria opera d’arte.
  • Lettering – utilizzati per tatuare nomi, date e coordinate geografiche, questi sono tattoo semplici, ma grazie alla bravura del tatuatore, possono diventare dei veri e propri disegni, originali e personalizzati.
  • Watercolor – vivaci e colorati, questi tattoo risultano particolarmente creativi e ricordano i disegni fatti a mano con gli acquarelli.
  • Blackwork – come suggerisce il nome, questi tatuaggi sono realizzati con il solo colore nero e spesso riproducono temi religiosi, gotici o disegni astratti.
  • Japan – dal tratto sfumato e dalle dimensioni imponenti, i tatuaggi in stile japan attingono alla cultura giapponese e, di conseguenza ai suoi simboli, come draghi, fiori e serpenti.
  • Old School – ispirati ai tatuaggi tradizionali dei marinai di un tempo, rappresentano spesso rose, rondini, pin-up e pugnali, disegnati con linee di contorno spesse e colori sgargianti.
  • Fine Line – come suggerisce il nome, questi tatuaggi sono caratterizzati da linee sottili e precise, che restituiscono un effetto finale minimal, ma estremamente decorativo.
  • 3D – i tatuaggi 3D sono rappresentazioni iperrealistiche, che restituiscono una grande autenticità dei soggetti. A fare la magia, sono le luci e le ombre, sapientemente utilizzate.

Ma adesso che sai come si fa un tatuaggio, è ora che tu sappia anche chi può farlo.

Chi può fare tatuaggi?

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Questa questione può essere affrontata da due diverse prospettive. Se parliamo dei tatuatori, sappi che questi professionisti non sono tenuti a possedere alcun titolo per esercitare, ragion per cui, prima di affidagli la tua pelle, è sempre consigliabile valutare i loro lavori precedenti. Devono però essere in possesso dell’Abilitazione Igienico Sanitaria, che attesta le loro conoscenze per prevenire il rischio di infezioni e gestire eventuali situazioni di emergenza.

Se invece parliamo della persona che desidera farsi tatuare, allora le cose cambiano, poiché se vuoi farti fare un tatuaggio, sappi che dovrai dimostrare di avere almeno 18 anni. Magari ti sembrerà ingiusto, ma ricordi? Un tatuaggio è per sempre, quindi è sempre meglio raggiungere la piena maturità, prima di lasciare sulla propria pelle un segno che è destinato a rimanere lì per sempre.

Se hai meno di 18 anni, ma più di 16, hai ancora una possibilità: spiega ai tuoi genitori come si fa un tatuaggio e chiedigli di accompagnarti all’appuntamento. In questo modo, potrai fare il tatuaggio che tanto desideri.

Rischi e complicazioni del tatuaggio

Come si fa un tatuaggio adesso lo sai, ma prima di precipitarti nello studio del tatuatore, è necessario che tu sia informato degli eventuali rischi. Intendiamoci, fare i tatuaggi è una pratica piuttosto sicura, ma anche se raro, il rischio di infezioni batteriche è reale, soprattutto se il tatuatore maneggia gli aghi con le mani sporche o se questi non sono sterilizzati. Inoltre, se il tattoo artist è poco preciso, c’è sempre il rischio del blow out.

Se le reazioni allergiche sono davvero molto rare, sono invece comuni i disturbi post-tatuaggio come rossore, gonfiore e prurito. La buona notizia è che questi fastidi possono essere contrastati da una buona cura del tatuaggio, che deve iniziare subito, appena torni a casa.

Nel ciclo di guarigione del tatuaggio, infatti, i primi giorni sono di cruciale importanza e devi assicurarti che la pelle sia sempre ben idratata e protetta con prodotti a base di ingredienti naturali, lenitivi ed emollienti.

Per tatuaggi ben definiti e brillanti, scegli i prodotti per la cura del tatuaggio Just Care Tattoo: oltre a sapere come si fa un tatuaggio, noi sappiamo come prendercene cura. Fidati degli ingredienti naturali dei nostri burri e delle nostre creme: il tuo straordinario tatuaggio rimarrà lucido e definito per molto, moltissimo tempo.

Ornella Gribaldo

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